Vincenzo Sambuci


La famiglia Sambuci vanta una tradizione nel settore della lavorazione artistica della pietra da ben quattro generazioni. Il piccolo laboratorio artigiano esegue lavori di ogni tipo su qualsiasi materiale, nel rispetto di tecniche e professionalità antiche, acquisite nel tempo. Il papà Vincenzo, settantaduenne, lavora la pietra dall’età di tredici anni e oggi è paziente custode delle quasi perdute tecniche dello scalpellino; bravissimo sculture inoltre, nel 2009 ha ricevuto ilpremio Maestro Fardo. Il figlio Angelo, ottimo artigiano, da venti anni porta avanti l’attività di famiglia.

Tante sono le opere, realizzate in Tuscia nel corso degli anni, dalla famiglia Sambuci. Tra queste ricordiamo il restauro completo della facciata di Porta Romana e la statua di Santa Rosa a Viterbo, la statua in marmo di Santa Corona a Canepina, il monumento dei Carabinieri a Tuscania e quello della Guardia di Finanza a Vitorchiano, il restauro diVilla Lante a Bagnaia, il rifacimento della fontana storica di Magliano Sabina in occasione dell’Anniversario dell’Unità d’Italia.

Esperienza e rispetto della tradizione sono alla base della lavorazione del peperino, tipico della Tuscia, resistente al tempo e agli agenti atmosferici. Questa pietra viene utilizzata dai Sambuci per la realizzazione di arredi urbani esterni come zoccolature, fasce, lastricati, soglie, scale o ancora in espressioni artigianali più artistiche come statue, fontane, camini. Inoltre portali, colonne, pozzi, fontane in pietra, che spesso si incontrano passeggiando negli splendidi centri storici del viterbese, sono caratteristici esempi di come l’azienda Sambuci metta cura e amore nel loro lavoro, riconosciuto oggi tra i più importanti della Tuscia.

Documentazione ripresa da Artigianato Artistico Lazio

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Vincenzo Sambuci
Strada SS Ortana, km. 6,300
Viterbo, 01100
Italia

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